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Nuovi bollettini agrometeo

lunedì 14 luglio 2014

A partire dalla prima settimana di luglio e fino a vendemmia avvenuta, Meteotec Ricerca sta inviando alle aziende agricole partecipanti al progetto EcoVino un bollettino settimanale con i dati di interesse agrometeorologico rilevati la settimana precedente nell’azienda. Si tratta, in sostanza, di una tabella di dati microclimatici e fenologici corredata da chiarimenti e considerazioni meteorologiche e agronomiche ancora in fase sperimentale, ma già potenzialmente utile per individuare tempestivamente situazioni di rischio. Il servizio verrà presto ulteriormente implementato grazie all’installazione di nuove stazioni nell’area dei Castelli Romani, a nuove elaborazioni dei dati, e ai feedback delle aziende coinvolte. Comunicare con le aziende agricole infatti, scegliere insieme i dati e le informazioni da evidenziare e quelli ritenuti meno pertinenti, conoscere date e tempi di eventuali trattamenti fitosanitari, per noi è irrinunciabile ai fini della riuscita ottimale di ogni progetto.

Ecco il bollettino n.1 inviato alle prime tre aziende! (Che il cliente può decidere se ricevere via sms o email.)


Ecovino: un esempio di trasferimento della conoscenza scientifica al mondo operativo vitivinicolo

venerdì 31 gennaio 2014


Ecovino è una parola composta: da ECO che sta per ECOLOGIA e VINO che si spiega da sé. Ecologia significa ‘studio dell’ambiente’ perché è, a sua volta, una parola composta che deriva dal greco: oikos (casa o ambiente) e logos (conoscenza). Vino indica uno dei prodotti più evoluti del lavoro e dell’intelligenza dell’uomo. ECOVINO, quindi, vuole dire produzione del vino attraverso la conoscenza dell’ambiente. Per la conoscenza dell’ambiente in cui si produce il vino, in passato è stata spesso considerata sufficiente la tradizione vitivinicola della zona e l’esperienza del viticoltore. Questa impostazione ha funzionato bene finché il vino era prodotto per il viticoltore o per un mercato interno, ma ha cominciato a mostrare i suoi limiti quando il prodotto si è affacciato sul mercato globale. Una delle ragioni è che la conoscenza empirica delle relazioni tra viti, vino ed ambiente non è sufficiente di per sé ad assicurare il massimo della resa economica e della quantità e qualità del prodotto in una annata agraria. Alla conoscenza empirica si deve aggiungere la conoscenza scientifica.

Nel mercato globale, chi non si avvale della ricerca non innova e perde quote di mercato. Uno degli esempi più evidenti è la gestione fitosanitaria del vigneto. Non sapendo se un dato fungo o insetto attaccherà la sua vigna, il viticoltore la irrora ‘a calendario’ con rame, pesticidi, fungicidi, ecc.. Queste irrorazioni sono spesso non solo inutili e dispendiose (perché difendono la coltura da un attacco che non avverrà), ma anche dannose, perché inquinano l’aria e il suolo e lasciano residui sull’uva e poi nel vino, degradandone la qualità e il valore.

Molto più redditizio economicamente e sano per l’ambiente sarebbe effettuare le irrorazioni solo quando i rischi d’attacco esistono effettivamente. Tali rischi si possono prevedere, integrando l’esperienza empirica dei viticoltori con metodi e strumenti che la scienza e la tecnica mettono attualmente a disposizione. Gli strumenti sono essenzialmente stazioni meteorologiche sparse sul territorio e piattaforme informatiche che elaborano le misure, i metodi consistono in osservazioni in campo e modelli matematici per computer che prevedono gli eventi meteo e lo stato d’avanzamento delle viti e dei loro parassiti fino alla vendemmia

Gli agronomi, meteorologi e informatici di Ecovino, integrando le loro competenze tecnico-scientifiche, vogliono contribuire al miglioramento della qualità del vino Frascati doc nella salvaguardia della qualità dell’ambiente della zona di produzione. Per loro, Ecovino significa produzione del vino attraverso la conoscenza dell’ambiente avvalendosi del metodo scientifico.
 
Ecovino ha come obiettivo la realizzazione di una piattaforma informatica. Questa produrrà elaborati che, tradotti in avvisi e-mail ai viticoltori, li aiuteranno a sincronizzare meglio gli interventi sulle vigne con l’andamento meteorologico.

Nella piattaforma saranno elaborati TRE Modelli Matematici: i) RAMS per le Previsioni Meteorologiche locali, ii) VITE&LOBESIA per le Previsioni Fenologiche delle fasi dei vigneti e della lobesia e iii) GIS per la spazializzazione dei risultati sull’area di produzione del vino nei Castelli Romani.

Siamo a circa metà del lavoro perché sono già stati elaborati i modelli e fatte le osservazioni di campo necessarie per la stima dei loro parametri. Per completarlo, ci serve la collaborazione di sei Aziende della Cooperativa Antiche Terre Tuscolane (CATT), beneficiaria del progetto Ecovino. Col loro contributo, dovremo installare al più presto sei stazioni meteo nell’area di produzione del vino Frascati doc e, successivamente, verificare la bontà degli avvisi emessi dalla piattaforma.


Maurizio Severini (METEOTEC srl)
Coordinatore Scientifico Progetto Ecovino

Ecovino

domenica 12 gennaio 2014

ECOVINO. Il Gruppo Azione Locale (GAL) Castelli Romani e Monti Prenestini, in data 28/01/2013, ha comunicato alla Cooperativa Antiche Terre Tuscolane (CATT), ditta beneficiaria, di aver messo a finanziamento il Progetto ECOVINO nellambito del Programma di Sviluppo Rurale del Lazio (CEE) 2007/2013 (Bando Misura 4.1.1 – 124 Ammodernamento delle aziende agricole beneficiari privati.

ECOVINO si propone di realizzare una
Piattaforma Informatica che assista i viticoltori operanti nella zona di produzione del vino Frascati doc nel sincronizzare razionalmente gli interventi sui vigneti con landamento stagionale (Agricoltura di Precisione). Ciò richiede la conoscenza anticipata delle date delle principali fenofasi dei vigneti (fioritura, allegagione, invaiatura, maturazione) e degli attacchi dei loro parassiti. Queste previsioni si realizzano tramite Modelli Matematici che simulano, tramite computer, il grado di avanzamento delle viti e degli insetti nel corso del loro Ciclo Annuale. Per produrre in uscita le loro simulazioni, i modelli richiedono in ingresso dati: a) di meteorologia locale, b) delle viti, c) dei parassiti.

Meteorologia locale. Il dato meteo fondamentale per far
girare i modelli di simulazione è la temperatura (media giornaliera) dellaria (che determina la velocità di sviluppo delle viti e dei parassiti). Questa deve essere misurata giornalmente a partire dallinizio del ciclo annuale delle viti. In considerazione dellorografia dei Castelli Romani e delle piccole dimensioni dei vigneti locali, sei nuovi punti di misure meteorologiche saranno collocati allinterno dellarea del Frascati doc ad integrazione della rete agrometeorologica della Regione Lazio (ARSIAL e Servizio Idrografico).

Viti locali. Sono necessarie
osservazioni fenologiche settimanali di sviluppo delle foglie, dei fiori, dei grappoli duva (fino alla maturazione) per determinare i parametri (temperatura di zero di sviluppo e fabbisogno termico) del ciclo annuale dei vigneti del Frascati doc in base ai quali il modello fornisce le simulazioni. A causa dellestrema varietà dei microclimi della zona, le osservazioni fenologiche vengono effettuate in sei vigneti posti in diverse condizioni pedoclimatiche (nei quali sono collocate stazioni meteo).

Parassiti. Il parassita della vite considerato in questo progetto è la
tignoletta (Lobesia botrana). Anche in questo caso, il modello di simulazione richiede i parametri di sviluppo dellinsetto (temperatura di zero di sviluppo e fabbisogno termico) per effettuare le simulazioni. In questo caso, i parametri sono determinati tramite le catture dellinsetto mediante trappole collocate nei vigneti in cui si osserva la fenologia delle viti. La tignoletta completa (almeno) tre generazioni nel corso del ciclo annuale della vite ed i maggiori danni sono associati al completamento della quarta.    

La piattaforma informatica effettuerà previsioni meteo a scala locale per la zona dei Castelli Romani tramite il codice
RAMS. Inoltre, essa acquisirà i dati di vite, lobesia e temperatura per produrre le simulazioni col Modello Matematico e gestirà la diffusione dei risultati e gli avvisi ai viticoltori sulle date ottimali in cui effettuare gli interventi in campo di irrigazione, difesa e raccolta (Agricoltura Integrata).

Al Progetto ECOVINO collaborano: Dipartimento
DAFNE (Università della Tuscia) per la fenologia di vite e lobesia, IBIMET (CNR) per le previsioni meteo, la spazializzazione (GIS) e la piattaforma informatica e METEOTEC srl per i modelli matematici ed il coordinamento scientifico. CATT è il beneficiario, il Progetto ha una durata di 18 mesi (prorogabili).
 

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