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Stazioni Agrometeo

giovedì 24 aprile 2014


Il giorno 22 marzo 2014 abbiamo collocato al centro di tre vigneti partecipanti al progetto EcoVino tre Stazioni Agrometeo, ciascuna delle quali è composta da TRE trasduttori (marca Decagon): un Termometro e un Igrometro in schermo antiradiazione non ventilato ed un Pluviometro a vaschette basculanti. Questi misurano: Temperatura T [°C] e Umidità Relativa U [%] dell’aria ogni ora e la precipitazione (o pioggia) P [mm] cumulata nell’ora precedente 24 ore su 24.


Ogni stazione è dotata di un sistema Em50G di registrazione delle misure in loco e di trasmissione GSM che invia i dati ad una Rete Telefonica mondiale gestita dalla Decagon la quale li immette nel WEB e li rende disponibili in tempo reale agli utenti (con password). L’uso della rete Decagon è gratuito nel primo anno, successivamente ha un costo di circa 100 Euro all’anno. Il sistema di registrazione e trasmissione è stato programmato per eseguire misure con passo orario (più che sufficiente per gli scopi del Progetto EcoVino) e per trasmetterle ogni sei ore. Em50G è alimentato da 5 batterie a stilo (1.5 V) e, per come è stato programmato, registra le misure per circa DUE anni.
La possibilità di seguire ‘in remoto’ le misure di T, U e P permette a Meteotec Ricerca, che gestisce la Rete, di controllare in tempo reale il funzionamento degli strumenti di misura e della trasmissione della stazione e d’intervenire subito in caso di guasti. Infatti, la continuità delle misure per l’intero periodo della stagione viticola (da marzo ad ottobre) è uno dei requisiti fondamentali per il funzionamento dei modelli di simulazione del progetto EcoVino. La garanzia d’intervento nell’arco di 48 ore da parte della ditta Misure snc (con sede a Formello, Roma) è uno dei motivi per cui ci siamo rivolti ad essa per la fornitura delle stazioni.

La Superficie Attiva dei vigneti (quella in cui la radiazione solare si trasforma in calore, traspirazione e fotosintesi e, in ultima analisi, in quantità e qualità dell’uva prodotta … ma anche in parassiti), dopo lo sviluppo dell’apparato fogliare delle viti, sarà la copertura (canopy) dell’impianto. Questa dipende dalla forma di allevamento delle viti scelta dal viticoltore e può dare luogo (in sostanza) ad una architettura ‘a cordone’ o ‘a tendone’. Nell’ambito del Progetto si esegue il monitoraggio microclimatico di ambedue le architetture: ‘a cordone’ nei vigneti delle Aziende Fusco e Stramacci, ‘a tendone’ dell’ Azienda Ceccarelli.


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